Il sole di passepartout

15,00

prefazione di Bruno Forte

Il denaro è diventato ormai il parametro di riferimento di tutta la nostra vita: da ciò che pensiamo a ciò che facciamo, rappresenta la misura di tutte le cose. È lo scopo del nostro agire quotidiano, non più il mezzo ma il fine dell’esistenza umana. Gli ammonimenti di papa Francesco, ma anche di tanti laici, sui suoi effetti perniciosi, non possono lasciarci indifferenti. Se andiamo indietro nel tempo, ci accorgiamo che svariati classici greci e latini, la Sacra Bibbia, numerosi classici della letteratura, le encicliche sociali della Chiesa, affrontano il tema del denaro e della degenerazione nel suo utilizzo distorto, con interessanti spunti di riflessione che vanno rianalizzati alla luce dell’imponente crisi finanziaria degli ultimi 12 anni e della devastante emergenza dovuta alla pandemia causata dal coronavirus. Impossibile, poi, non fare riferimento a quanto hanno detto e scritto sul denaro, anche per il richiamo alla responsabilità, alcuni uomini di stato ed economisti, accademici e religiosi, filosofi, poeti e cantanti, attori e saggisti quando ci invitano a guardare a un nuovo umanesimo che ponga la solidarietà come antidoto alle nuove povertà. Insomma, va riconsiderato il ruolo del denaro nella nostra vita. E per farlo bisogna riflettere su come esso nasce, quali effetti crea nella società, che cosa significhi vivere a debito, perché bisogna agire puntando al bene comune: ecco, c’è bisogno di un’operazione verità che richiami l’uomo a nuovi comportamenti fondati sull’etica della responsabilità. Questo libro si pone in questo solco anche nel ricordo del professore Giacinto Auriti (1923-2006), “monetarista rivoluzionario” e ideatore del Simec, “la moneta del popolo”, che oltre trent’anni fa ebbe a preannunciare ciò che oggi ci tocca patire: la forza dell’indebitamento e del potere tecnocratico.

Categoria:

Autore

Rossano Orlando
Rossano ORLANDO (Guardiagrele, 16 gennaio 1964) è giornalista professionista. Ha iniziato a scrivere sui quotidiani negli anni Ottanta del secolo scorso. È stato collaboratore del Messaggero per le pagine della provincia di Chieti, prima di passare al Centro, il quotidiano dell’Abruzzo, dove ha lavorato nelle redazioni di Pescara, L’Aquila, Teramo, Chieti, Avezzano e Sulmona e, per dieci anni, in quella di Lanciano-Vasto. Dal 24 aprile 2017 è responsabile della redazione di Chieti e provincia nella sede centrale di Pescara. Ha scritto due saggi sul tema del denaro: nel 2006 “Ma l’euro di chi è? L’esperimento del Simec, la moneta del popolo, tra lira e valuta unica europea” e, nel 2010, “Debitori dalla nascita”, entrambi per Editrice Tabula Lanciano, presentati in varie località l’Italia. Coltiva altre tre passioni: il calcio perché esiste la Juventus; la pallavolo – è stato palleggiatore in serie C negli anni Ottanta e ha le sue due figlie Nina e Ilaria campionesse territoriali e regionali di serie e di categoria – e il Palio di Siena (città in cui ha studiato Scienze economiche e bancarie) dove tifa per la Nobile contrada dell’Aquila, gemellata con la città dell’Aquila.

Maggiori informazioni

Pagine: 312
Codice ISBN: 978-88-85561-29-8