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    Manuel viaggia in tutta Italia alla ricerca di giovani talenti da portare ai campionati Europei, riuscendo a mettere insieme una squadra molto competitiva. Ma qualcuno trama alle loro spalle. La fase finale dell’Europeo non è mai stata così ambita e combattuta. I nostri eroi, considerati degli out-sider, affrontano il campionato con spirito di sacrificio, ma forze oscure giocano contro di loro in campo e fuori. I nostri calciatori dovranno dimostrare quanto valgono, come atleti, ma soprattutto come persone.
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    In questo canto Dante ha voluto dare la funzione specifica di espiazione, riflessione e pentimento che le anime devono affrontare prima di accedere al Paradiso.
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    Incontro con la carta

    14,25
    Incontro con la carta  La carta è forse l’elemento più utilizzato al mondo ma, al tempo stesso, il meno conosciuto. Ad oggi è il supporto più sicuro per la conservazione delle informazioni, una memoria digitale è garantita per vent’anni mentre la carta è arrivata a noi dal secondo secolo prima di Cristo. Infatti in Cina, a Dunhuang, scavi archeologici hanno portato alla luce fogli di carta risalenti proprio a tale epoca. Ma quanti sanno distinguere le varie tipologie di carte? Quanti scelgono la carta adatta al proprio utilizzo in modo consapevole? Quanti sanno come è fabbricato il foglio di carta che utilizzano per la propria stampante? Questo libro vuole essere un aiuto a tu i coloro che vogliono saperne di più sulle caratteristiche della carta, la sua storia, le sue differenti tipologie e sui metodi di fabbricazione. Un linguaggio semplice ed accessibile anche ai non addetti ai lavori, rende questo libro adatto a tutti. “Io non fabbrico carta, plasmo desideri. A materie pregiate aggiungo passione ed amore.
 E accade un’alchimia: materiale e immateriale si fondono.
 Non è carta, è la sostanza del sogno.” La fabbricazione della carta a mano è il metodo più antico per ottenere fogli di carta. Questo però non deve indurre in errore e portare alla convinzione che sia un sistema approssimativo, il cui risultato finale sia un prodotto con caratteristiche qualitative inferiori alla produzione a macchina. È vero il contrario, il controllo totale delle singole fasi di lavorazione, permette all’operatore esperto di ottenere la massima qualità e carte impossibili da ottenere con metodi industriali.
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    Dall’etica alla tanatoetica

    In questo testo il Prof. Massimo Pasqualone si occupa del pensiero di Bacone, San Bonaventura, Orestano. L’autore sostiene che la vita morale delle persone è una vita propriamente concettuale; ma difende l’idea che l’etica è il campo di espressione dei sentimenti e dell’esperienza e che in etica il punto di vista personale è qualcosa di irrinunciabile (Bernard Williams). Quello che appare al lettore sullo sfondo è un atto quello dell’Eutanasia eticamente ingiusto, con la necessità morale dell’Intervento dell’Etica verso la crescente dimensione Tanatoetica del vivere. Prefazione di Antonio Lera

    La morte avrà un volto umano solo se l’uomo saprà guardare con coraggio e serenità a quella falce che recide, certo, ma nel farlo prelude a nuova vita, nella continuità della memoria e della generazione o nella trasformazione verso nuovi orizzonti esistenziali.

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    Il colore dei pensieri

    14,25
    Un piccolo paesino adagiato sulle montagne abruzzesi diventa, insieme all’Africa meravigliosa e contraddittoria, lo scenario de “Il colore dei pensieri”, tavolozza variegata e multiforme di vite, di sogni e di culture. L’amore, su tutto, tiene le fila di una trama coinvolgente, viva e scoppiettante, ricca di colpi di scena, di nomi e di circostanze: Doralice e Alvaro, appassionati e appassionanti protagonisti del romanzo, amanti – ciascuno a modo proprio – delle parole, si ritrovano al centro di un sordido intrigo internazionale, che tinge le pagine di rosa e di noir contemporaneamente. “Il colore dei pensieri” è un romanzo dalla partitura novecentesca, che focalizza l’attenzione sull’uomo e ne evidenzia le miserie, le bassezze, le pochezze, puntando il dito contro le contraddizioni e le ingiustizie della società odierna, ma anche le potenzialità e i valori. Di grande impatto emotivo risultano i riferimenti alle grandi figure di Peppino Impastato e di Federico Caffè, presenze che rendono omaggio alla doppia anima, abruzzese e siciliana, del libro e dell’autore. La narrazione brillante e poetica è costellata, poi, da enigmi irrisolti, squarci voluti di “non detto”: dalla grottesca e divertente questione sulla materia di laurea del Cingoglossi, che diventa quasi un rompicapo, alla conclusione ad effetto, che adombra una possibile altra soluzione, e che fa del romanzo un’opera aperta, dal finale cinematografico, tutt’altro che scontato.
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    Da qui ho un posto comodo

    11,85
    Da qui ho un posto comodo Temevo fortemente che Andrea avrebbe scritto il suo secondo libro di poesia. Le mie divinazioni metropolitane si sono avverate. Andrea l’ha fatto. I libri di poesia son fatti così. Non si sbaglia una sola volta nella vita. Se si è poeti. Non è una regola scritta ma è ferrea. Ed ecco arrivare “Da qui ho un posto comodo”. Il titolo è molto bello. Il contenuto pure. Fine della prefazione saluti e baci. No scherzavo. Le tre S di Andrea sono a mio parere Solitudini Sicilia e Sensualità. Dal primo libro il modo di scrittura è cambiato. In meglio. Il poeta per dire “culo” scrive “culo”. Perché di culi di donna si tratta. Concordo. E poi c’è il mare. Costante presenza nei versi che ho letto. Il mare è uno sguardo di felicità e tristezza. Come il culo. Come le lacrime. Protagoniste della poesia “La mafia siamo noi”. Un tema che sta molto a cuore ad Andrea. Lo schifo di Cosa nostra. Lo sdegno in versi di un siciliano di fronte a chi comanda. Perché comandano ancora. In ogni piega del nostro paese. Dalla prefazione di Enrico Nascimbeni.
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    Una irrequieta sinfonia. Un variegato stormo alla ricerca della bellezza nella libertà delle parole.Nel conturbante susseguirsi di immagini rubate alle emozioni, si naviga a vista da Palermo a Trento a Copenaghen senza soluzione di continuità. Inebriati dal profumo del dolore, del sangue, della passione, nella distopia irreale di questo mondo. Nota del curatore FUORI DAL CORO è nata casualmente, o forse non del tutto. L’idea è di un percorso che si snoda per tutta l’Italia con una serie di tappe, dove è possibile “attingere” alla poesia. Trentatré autrici e autori che hanno risposto immediatamente al mio invito. Chiaredizioni nella figura di Arturo Bernava che ha accolto immediatamente la proposta. Idealmente direi quasi tutti gli amanti della poesia possono trovare nell’antologia più di  un'autrice o un autore graditi al loro palato letterario. In copertina uno strumento particolarissimo suonato da Mauro Gatti fotografato da Wanda De Faveri. Il titolo è venuto fuori per due motivi, il primo perché l’opera  è dedicata a Enrico Nascimbeni, un artista assolutamente fuori dal coro, il secondo perché veramente in questa antologia ogni autrice e autore fanno storia a sé, ma insieme sono uno splendido coro.
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    Una grossa fregatura

    12,35
    Colleverde, Abruzzo, gennaio 2013. Peppino Canale, un vecchio commercialista vedovo di origine campana, ha avuto molti guai nella vita, fin da giovanissimo, da quando vide suo padre tornare dalla lunga prigionia nei Balcani macilento e sconfitto, svuotato, nemmeno l’ombra dell’uomo che aveva conosciuto da piccolissimo. A questa ferita, la sfortuna ne aggiungerà diverse altre, tanto da farlo vivere “come un naufrago, un sopravvissuto, che non osa sperare di più per paura di essere troppo deluso, uno a cui già avere la terra sotto i piedi, il sapore di un frutto sulla lingua, paiono eventi miracolosi.” Una mattina Peppino, mentre incautamente porta il suo cagnolino a passeggio prestissimo, scivola su una piccola lastra di ghiaccio e rimane con gambe e braccia paralizzate. Stenta a credere che il destino gli abbia voluto riservare una nuova simile sventura. Nell’ospedale di Pescara passa giorni tremendi, eppure, preda di un immenso dolore e sconforto, riesce a non lamentarsi mai, ad essere “quel che è stato nella sua mente e nel suo cuore per tutta la vita... Forte fino in fondo”. Ma altre esistenze si incrociano con la sua, mentre vaga tra i ricordi del suo passato e i fantasmi delle allucinazioni causategli da dosi massicce di cortisone, passioni sublimi e miserie umane che il fato mescolerà in modo imprevedibile, quasi beffardo, nello svolgersi di “quel gioco crudele che è la vita”.
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    L'eternità dell'acqua L’eternità dell’acqua è un lungo viaggio nei misteri e nei segreti dell’uomo e nel suo bisogno di rapportarsi all’assoluto, uno sguardo sofferto ed estasiato all’essere e al suo scorrere continuo, un tentativo, a dato alla poesia e alle parole, di comprendere il senso del tutto e il ruolo del singolo frammento. Nella poesia di Tabellione l’acqua si fa simbolo del fluire cosmico, dove affetti, idee, natura, le morti dolorose, cercano la loro armonia e sembrano trovarla nell’immagine del flusso eterno, di cui il verso musicale del poeta si fa eco e imitazione.
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    Babbo Natale molto stanco, perché ha dovuto fare molto lavoro straordinario. Dopo aver consegnato l’ultimo regalo, è troppo sfinito per mettersi subito in viaggio, e si ferma a riposare in un prato. Qui incontra uno scoiattolo e un pettirosso, convinti che sia venuto a portare il regalo di Natale anche a loro. I due animaletti sono così fiduciosi che Babbo Natale non ha cuore di deluderli. Nel tentativo di recuperare un regalo anche per loro Babbo Natale perde il suo scarpone che viene recuperato da una bambina di nome Georgette...
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    I Tiberi

    14,25
    La famiglia che si riunisce per la cena, le storie raccontate centinaia di volte, ogni volta con nuovi e affascinanti particolari. Figure mitiche, paure ancestrali, leggende, avventure, in definitiva...vita. Sono nato e cresciuto a Fabriano, una piccola città di provincia, sono cresciuto ascoltando storie di epoche passate che mi hanno trasmesso emozioni forti ed hanno influenzato le mie scelte di vita. Storie semplici di una famiglia comune. Queste storie potevano perdersi nei meandri della nuova vita digitale, così, spinte da vita propria hanno voluto prepotentemente lasciare un segno. Io sono solo un mezzo, un ponte tra le storie e tu che leggi e magari le potrai raccontare ancora. Quel microscopico frammento del Creatore che è in ognuno di noi prende il sopravvento. Un bisogno, una necessità dell’anima che non posso ignorare. Mi tuffo a capofitto nei sentieri scoscesi della fantasia e mi sento vivo
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    Il cuore… in ogni passo

    12,35
    Era ancora “Abruzzo” quel territorio verdeggiante, sito tra maestose montagne, che, nel secolo scorso, poté annoverare tra i suoi figli un uomo dal nobile cuore. Esiliati, anni più tardi, dalla regione di appartenenza, quei luoghi furono ignorati dalla regione che li aveva reclamati, Fu così che povertà, ignoranza e incuria presero il sopravvento. E venne l’emigrazione. Padri lontani, madri rimaste sole con figli piccoli da nutrire, anziani senza disponibilità economiche e pochi uomini validi che provavano a sopravvivere con le scarse risorse del suolo: boscaioli, taglialegna, coloni. E poi, la guerra. La guerra con la sua forza distruttiva e immani tragedie familiari. Don Luigi fu l’angelo inviato dalla Provvidenza, ad alleviare le sofferenze del corpo e dell’anima dei suoi conterranei e a distoglierli dalla rassegnazione, attivandosi sia sul fronte professionale che sociale, donando nuove speranze. “Medico credeva nella parola del Vangelo. Ebbe fede nella libertà e nella giustizia sociale. Visse più per gli altri che per sé”. (Epigrafe sul monumento a lui dedicato ad Antrodoco)
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    I GRANDI IN GRAPHIC NOVEL Questa serie racconta i grandi personaggi della storia. In questo tipo di libri illustrati in graphic novel si è voluto dare una veste e una narrazione nuova, utilizzando un linguaggio visuale e testuale più vicino ai giovani, capace di far vedere le gesta di questi uomini e donne come dei veri super eroi contemporanei. Perché nulla è più attuale, di coloro che hanno saputo vedere lontano, cambiando per sempre le vite di ognuno di noi. LEONARDO. OSSESSIONE IN GRAPHIC NOVEL La vita di Leonardo Da Vinci raccontata attraverso le sue ossessioni. Dalla ricerca della perfezione, al sorriso della Gioconda che imprigiona i pensieri del Maestro fino a renderli quasi distopici. Un percorso affascinante, alla scoperta di eventi quasi sconosciuti ai più.
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    DANTE SERIES L’opera, è stata riadattata sotto forma di fumetto, in quanto si è voluto dare una veste e una narrazione nuova alla Divina Commedia utilizzando un linguaggio visuale, più vicino ai giovani. Ad aprile 2021 è già uscito “Il Purgatorio”. L’INFERNO DI DANTE IN GRAPHIC NOVEL In questa versione de L’Inferno sono riportati i canti maggiormente trattati nella maggior parte degli Istituti scolastici italiani.
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    A Ortolandia vivono Fragolina, Pomodorino e Lattughina, loro sanno bene che il nostro pianeta deve essere amato e protetto e grazie al loro coraggio troveranno soluzioni semplici a problemi complessi.
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    La ricamatrice di sogni

    12,35
    La ricamatrice di sogni  Per vivere l’amore e diventare protagonista del suo futuro, Carolina si ribella ai percorsi indicati dalla tradizione, al conformismo, alle chiusure mentali, ai pregiudizi. Siamo nella prima metà del ventesimo secolo, in un borgo montano, severamente legato alle tradizioni. Carolina è una giovane ventenne: attraente, e piuttosto ribelle. Affascinata dal nuovo e dal mondo che si agita dietro l’orizzonte limitato dei suoi monti, non nasconde il suo disagio. Il borgo in cui vive non ha la sua taglia. Lei sogna il vero amore, una vita più piena e stimolante. Quando incontrerà Corrado, le sue ambizioni cominceranno a prendere forma, ma gli ostacoli da superare andranno oltre ogni previsione. Dovrà, sì, sfidare la sua famiglia e l’intera comunità paesana, ma dovrà fare i conti anche anche con il difficile passato di lui e con gli imprevisti della vita. Il loro sarà un cammino di difficile e dolorosa introspezione, per liberarsi dalla paura di non riuscire a vivere l’amore nella sua totalità. Quando, finalmente ciò accadrà, si sentiranno all’apice della felicità, ma, se e quanto essa durerà, non sarà loro responsabilità.
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    W l’amore Alalà!

    18,50
    Alle 14.30 dell’11 settembre del 1919 Gabriele d’Annunzio già dormiva; era crollato quando la coca aveva esaurito il suo effetto eccitante ed era subentrata la fase down. Era nervoso e respirava nel sonno con una specie di sibilo fioco a traverso le gengive, il suo era un dormire agitato e malsano, giaceva su una branda lacera ed era preda di allucinazioni, anche perché aveva la febbre alta. I maledetti camion che avrebbero dovuto trasportare gli uomini del suo improvvisato esercito tardavano a giungere. Comunque stesse, domando la propria carne miserabile, aveva onorato l’impegno coi “Giurati” ed era giunto puntuale là dove s’era convenuto. Attendeva ora insieme ai Granatieri, orgogliosi rappresentanti del corpo militare più antico del Regno, che scalpitavano per tornare a Fiume di dove erano stati cacciati da un ingiusto verdetto. Aperti gli occhi, la prima cosa che vide fu un fresco grappolo d’uva ch’era stato posto per Lui in un piattino su di una sedia, ma aveva lo stomaco sotto sopra e non ne provò dapprima desiderio. Mise i piedi a terra, guardò quindi nuovamente quegli acini, si nascondevano sensuali dentro il loro involucro in un viluppo femminino. Pensò alla voluttà del separare acino da acino, nella massa aderente come in certe gonne il corpo e all’umidità viscosa del frutto di Leila dopo il piacere. Decise infine che gli ricordavano i suoi capezzoli, così ne succhiò qualcuno, piluccando appena quei frutti che lo rinfrescarono senza tuttavia domarne l’arsura. Vestitosi scese in strada, si sorprese perché era buio, alzò lo sguardo al cielo, la notte era stellata.
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    Pinolo, un folletto del bosco, ha smesso di credere in Babbo Natale. Saranno due piccoli amici, Ruffolo e Raffolo, due piccoli topini, che insieme all’aiuto del folletto Muschio, riusciranno ad aiutare Pinolo a ritrovare la forza di credere nella magia della fantasia. Riusciranno a riportare Babbo Natale sul nostro Pianeta?
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    Inchiostro mare

    13,20

    Questo progetto libro è stato pensato per avvicinare i bambini al delicato argomento dell’immigrazione. Inchiostro mare ha una simbologia dal doppio valore: da un lato rappresenta l’avversità che il protagonista si trova ad affrontare (nel testo il mare notturno “arrabbiato” e quindi nero) ma anche la speranza di un futuro migliore che il bambino mette nei suoi disegni (con inchiostro, penne e matite) e nell’atto creativo in generale.

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    Colle Ombroso non è un paese come gli altri. Qualcosa di oscuro sta per sorgere minacciandone la pace. Sullo sfondo di un teatro abbandonato legato ad una vecchia maledizione, quattro coraggiosi ragazzi tenteranno di portare alla luce il mistero che l’avvolge prima che le tenebre lo coprano per sempre.

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